
Milano è la nuova capitale europea del collezionismo calcistico The Soccer Archive ha avuto un ruolo fondamentale
Milano insieme a Parigi è una delle capitali europee per la moda. Non ci sono dubbi a riguardo. Ora Milano, sfruttando la sua dimensione cosmopolita che tra qualche mese la renderà il centro del mondo in occasione dei Giochi Olimpici Invernali, si sta affacciando con decisione anche verso un nuovo settore legato al fashion: quello delle maglie da calcio. Se Londra e Manchester rappresentano l’equivalente de La Mecca per tifosi e collezionisti, al di fuori del Regno Unito c’è sempre stato un vuoto. Come se fosse sempre mancato un punto di connessione tra domanda e offerta. Nonostante il calcio sia di gran lunga lo sport più diffuso e più seguito, mancava una città che intercettasse con decisione blokecore, collezionismo e tifo per diventare un punto di riferimento. Ora quel posto lo sta occupando Milano.
Dopo il successo dei tre pop up store, The Soccer Archive ha aperto in pianta stabile a Milano in Corso di Porta Ticinese. "Londra è imbattibile come città del calcio - ci racconta Pedro Meroño, Product Specialist per The Soccer Archive - . Però Milano è una grande città sotto questo aspetto perché la cultura italiana ha tre pilastri che sono il calcio, la religione e il cibo. Ha una visione molto europea, si sente forte la dimensione fashion e questo ci permette di avere una partecipazione più trasversale per quelle che sono le dinamiche della città sia a livello di collaborazione con i brand, di generazione di contenuti e anche solo per spargere la voce a livello artistico e culturale. L’idea iniziale non era quella di uno store fisso però il contesto ci spingeva a provare questa opportunità".
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La citazione a Londra si lega al flagship store di The Soccer Archive a Soho aperto nel 2024 dai fondatori Robert Armin e Paolo Brambilla, punto di ritrovo oppure meta casuale per chiunque abbia coltivato anche solo minimamente la passione per il calcio e la sua estetica. Due elementi che rappresentano il trait d’union tra l’Inghilterra e l’Italia dato che uno degli aspetti che ha permesso a Milano di trasformarsi nella capitale europea delle maglie da calcio è il turismo calcistico. Il negozio, oltre che da semplici curiosi, è preso d'assalto da tifosi che arrivano in città per seguire la propria squadra in Champions League: "Siamo su Milano perché vogliamo Milano e perché la gente di Milano ha dimostrato di voler essere parte di una comunità come la nostra. Ma è innegabile che il turismo sia di grande aiuto perché non abbiamo solo maglie italiane, abbiamo ad esempio una rella con più di 100 maglie di Premier League oppure una selezione di maglie della nazionale inglese. Siamo diventati un punto di ritrovo per i tifosi in trasferta. Ci sono stati tifosi del Kairat Almaty oppure tifosi del Brann che erano in Italia per la partita di Europa League contro il Bologna. È paradossale ma il carattere di questo negozio è quasi museale e culturale".
La parola che Pedro ripete più spesso nel nostro incontro è comunità. Per lui la maglia da calcio è il collante che tiene insieme diverse generazioni: "Il 90% delle persone che passa davanti e guarda, poi entra. Avendo prodotti che partono dai 5 euro, chiunque può avere l'opportunità di comprare qualcosa e sentirsi parte di questa comunità". Allo stesso tempo la maglia diventa l’esca per attirare una persona nel mondo del collezionismo e della memorabilia: "L’altro giorno abbiamo venduto una copia di FIFA 98 nel formato per Playstation One. Abbiamo dei quadri fatti con dei ritagli di giornale oppure con magazine d’epoca, abbiamo dei match program. Ne abbiamo venduto uno della finale di Champions League del 2007 giocata ad Atene tra Liverpool e Milan. C’è tanta gente che i match program li scopre per la prima volta entrando in negozio. C’è che si sorprende di fronte ai giornali di fine anni ‘90 oppure di inizio anni 2000. E un modo per buttarti dentro l’universo di quell'epoca. Queste cose non solo triggerano la nostalgia ma aprono gli occhi ai clienti più giovani. Il bello del calcio è che è e sarà una passione per milioni di persone. Questa è una certezza".


































































