Bere acqua da una maglia da calcio Come Stanley 1913 sta rivoluzionando la scena

Nel mondo dello sport Stanley Cup è sempre stato il termine con cui ci si riferisce al trofeo assegnato in NHL alla squadra vincitrice del campionato. Una delle coppe più grandi nella storia dello sport, composta da una serie di placche metalliche sopra le quali vengono incisi i nomi dei giocatori a roster della squadra vincitrice. Le sue dimensioni la rendono così difficile da manovrare che probabilmente è uno dei pochi trofei al mondo che viene sollevato al cielo in posizione orizzontale e non in verticale. Inoltre, grazie anche alla ciotola piazzata sulla cima, il trofeo si presta a diversi utilizzi: c’è chi ha bevuto champagne oppure birra per festeggiare, chi l’ha riempita di hot dog, chi l’ha utilizzata per dare da mangiare ai propri cani. Tutti questi motivi hanno reso la Stanley Cup un culto tra gli appassionati di hockey. Ora però rischia di perdere l’esclusiva del nome.

Stanley Cup e il calcio

Da un paio d’anni infatti quando si pensa ad una Stanley Cup il riferimento diretto è ai thermos realizzati da Stanley 1913, brand statunitense che grazie ad un’esposizione virale su TikTok ha conquistato il mercato delle borracce. Un’ascesa senza il minimo accenno di pausa che gli ha permesso di centrare un risultato senza precedenti: rendere cool bere acqua. "Il nostro marchio produce da oltre un secolo contenitori per bevande riutilizzabili di alta qualità, innovando costantemente per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori - ci spiega Ben James, General Manager EMEA at Stanley 1913 - . Quando le persone hanno iniziato a prestare maggiore attenzione al benessere e all'idratazione, in seguito alla pandemia, abbiamo soddisfatto le loro esigenze. Abbiamo fornito loro prodotti per l'idratazione che sono diventati indispensabili nella loro vita quotidiana. Abbiamo rivoluzionato il settore creando prodotti progettati per garantire prestazioni elevate e supportare stili di vita attivi. Continuiamo a essere leader nel settore grazie alla nostra innovazione in termini di qualità e design e alla nostra rilevanza culturale."

La prima collaborazione nel mondo del calcio è arrivata con il más grande. Lionel Messi è infatti testimonial di Stanley 1913 con due linee pensate esclusivamente proprio per i fan del calciatore argentino. Oltre alla classica borraccia dotata di manico, è stato lanciato anche un kit completo per il mate comprendente un thermos, un tazza e un cucchiaino disponibili sia in azzurro, per celebrare l’Argentina, che in rosa, per sottolineare ulteriormente il suo legame con la sua attuale squadre ovvero l’Inter Miami.

"Messi - spiega ancora James - è fan del nostro brand e lo si poteva vedere sorseggiare il suo mate Stanley prima delle partite ben prima che instaurassimo la nostra partnership pluriennale con lui. Per Messi, il mate non è solo una bevanda, ma un rituale legato alla famiglia, alla cultura e alla comunità. Questo legame autentico ha gettato le basi per le collezioni co-brandizzate Messi x Stanley 1913 Pink Goat e Striker Blue, nate da valori condivisi quali performance, precisione e passione. Stanley 1913 e Messi hanno collaborato strettamente per dare vita alle collezioni Pink Goat e Striker Blue. Ha partecipato alla scelta dei modelli e dei dettagli dei prodotti, come l'inserimento del suo amato numero di maglia. Siamo onorati di collaborare con il più grande di tutti i tempi, che da anni ha reso Stanley 1913 parte integrante della sua vita."

Le collabo con Arsenal e PSG

Le partnership tra Stanley 1913 e il mondo del calcio non finiscono qui. All’inizio della stagione 2025/26 è stata infatti annunciata la collaborazione con l’Arsenal, probabilmente il club più attento nel curare le proprie attività commerciali fuori dal campo. La linea dedicata ai Gunners è semplice ed elegante, basata sui colori sociali del club per cui tutti i prodotti sono in tinta unita rossa spezzata da dettagli in bianco. "Nel 1913 abbiamo brevettato la nostra Classic Bottle - spiega ancora orgoglioso James - solo pochi giorni prima che l'Arsenal giocasse la sua prima partita ad Highbury. Oltre 112 anni dopo, ci siamo uniti in quanto due dei marchi più rilevanti al mondo dal punto di vista culturale, che le persone associano a innovazione, prestazioni e comunità. Lo sport è cultura e il calcio unisce le comunità a livello globale, rendendo l'Arsenal un partner ideale. Fin dal nostro primo incontro, è stato evidente che Stanley 1913 e l'Arsenal condividono valori fondamentali."

Il secondo step di questa collaborazione ha portato alla creazione di una linea che rende omaggio all'iconico kit Bruised Banana, a conferma di come l'influenza delle maglie da gioco vada oltre il campo da gioco: "Stanley 1913 opera nell'intersezione tra sport, stile e cultura. I nostri prodotti aiutano i nostri consumatori a esprimere sé stessi. Noi ci ispiriamo alle maglie da calcio per il design dei nostri prodotti. La nuova collezione Stanley 1913 x Arsenal Bruised Banana trae ispirazione da una delle maglie da calcio più riconoscibili, permettendo ai tifosi di portare con sé un pezzo di nostalgia e di orgoglio per la propria squadra.", aggiunge James.

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A fine Settembre è invece arrivato l’annuncio della collaborazione con il PSG. In questo caso l’accordo non si è ancora tradotto in una collezione esclusiva ma è una questione di tempo, come ci conferma James: "Siamo orgogliosi di questa partnership pluriennale. Grazie alle nostre recenti collaborazioni con squadre iconiche come il PSG, abbiamo constatato il potere di anteporre l'autenticità alla creazione di prodotti per i tifosi. Insieme, Stanley 1913 e il PSG incarnano una cultura di ambizione ed eccellenza, uniti dall'idratazione. Le prestazioni e lo stile si fondono nella nuova collezione. Grazie a questa nuova alleanza, Stanley 1913 e il Paris Saint-Germain presenteranno entro la fine dell'anno una collezione grazie alla quale tifosi e giocatori potranno vivere un'esperienza ancora più coinvolgente durante le partite."

L'acqua come status symbol

Quando pensiamo a dei calciatori che bevono, la prima immagine che ci viene in mente è quella delle borracce di plastica che i giocatori spremono con tutta la forza che hanno in corpo per spruzzare in bocca la più grande quantità di acqua possibile così da accelerare l’operazione e tornare in campo. Solo in tempi più recenti abbiamo visto club di Serie A introdurre dei contenitori per l’acqua in Tetra Pak così da mostrare una maggiore sensibilità per le questioni ambientali. In generale però il concetto è che associamo l’immagine di un calciatore che beve all’idea di uno sforzo fisico in campo.

Ora Stanley 1913 sta provando a cambiare questo paradigma. Non tanto per il come. Vendere un prodotto sfruttando la popolarità di uno sportivo non è una pratica nuova. È il fondamento della pubblicità. Quanto per il cosa: Stanley 1913 ha lavorato con dedizione per rendere l'acqua uno status symbol, un messaggio di vita sana senza per forza seguire pratiche noiose. Al contrario. E per amplificare un messaggio che sino ad ora ha raggiunto una fetta di mercato ben precisa, la Gen Z, utilizza il medium più forte al mondo: il calcio.

Le collaborazioni con i top club europei sono il primo passo. Non dovremo sorprenderci se in un futuro prossimo, magari anche molto vicino, ci imbatteremo in calciatori che scendendo dal pullman oppure durante la pitch inspection insieme ai loro abiti sartoriali, gli Iphone e le cuffiette sfoggeranno anche una Stanley Cup scatenando un'effetto emulazione per cui di conseguenza i tifosi si troveranno a bere acqua in ufficio oppure a scuola utilizzando una Stanley proprio come farebbero i loro beniamini in campo.